Identificazione della descrizione
Nome del parco "Villa Belvedere "Vittorio Emanuele III"
Data creazione 1869-1878
Comune Acireale
Regione Sicilia
Autore/Creatore Demonale Giuseppe, progetto esecuzione
Autore/Creatore Heydrich Luigi, progetto esecuzione
Proprietario Proprietà Ente pubblico territoriale
Coordinate piazza Indirizzo, 24
http://www.comune.acireale.ct.it/PercorsoFotografico.aspx?ID=27
Posizione Latitudine: 37.619709
Longitudine: 15.168085
Fonte Cremona Alessandro, 2014

Cronologia

"La realizzazione della Villa Belvedere, cosଠdetta per lo splendido panorama costiero che vi si gode, poi intitolata a Vittorio Emanuele III, prende avvio nel 1848 su iniziativa del Municipio che acquistò un terreno per realizzarvi una "floretta". Tuttavia solo nel 1869 fu affidata la progettazione del giardino all'ingegner Lorenzo Maddem di Acireale e a Giuseppe Demonale, direttore del Giardino Bellini di Catania. Per la sua attuazione si rese necessario acquistare altri due lotti di terreno. I lavori procedettero però a rilento e ancora nel 1874 vi si aggiunse una nuova area di ca. 7500 mq per consentire con l'affaccio la visuale lungo la costa calabrese. La nomina a giardiniere comunale di Luigi Heydrich nel 1876 diede impulso alla sistemazione definitiva dell'arredo arboreo, curandone direttamente l'acquisto presso i vivai Giordano di Napoli. La villa fu ultimata tra il 1877 e il 1878 e, negli anni successivi fu arricchita con notevoli elementi di arredo quali ringhiere di ferro lavorato, panchine, fontane, chioschi e un palco musicale."

Riassunto

La Villa, detta Belvedere per lo splendido panorama costiero che vi si gode, poi intitolata a Vittorio Emanuele III, fu realizzata tra il 1869 e il 1878. Sistemata con criteri informali conserva oggi alcune piante originarie, come i lecci del viale principale e palma di diverse specie. Decorata con busti di uomini illustri e con una bella cancellata in ferro, ospita in un settore perimetrale un padiglione in stile moresco una volta funzionante come teatro-cinematografo.

Descrizione

"Il disegno del giardino è caratterizzato da 57 aiuole di forma e grandezza diseguale, disposte senza simmetria. Unico elemento regolare, che divide il sito in due parti di simile estensione, è il viale centrale alberato di lecci, elemento preesistente al parco configurato come una sorta di boulevard che conduce al belvedere. L'arredo arboreo scelto da Heydrich, originariamente costituito da ben 2660 esemplari, era caratterizzato per lo più da specie esotiche. Di questa ricca dotazione rimangono oggi piante di cipresso, cedro del Libano, grevillea robusta, eucalipto, pittosporo e schinus molle, e palme come la phoenix dactylifera, la phoenix reclinata, la chamaerops humilis, e la livistona australis. La decorazione del giardino è completata da sei busti di uomini illustri acesi posizionati al centro delle aiuole, una vasca con il gruppo marmoreo di Aci e Galatea, un acciottolato bicolore all'ingresso con la scritta "Villa Belvedere", e la bella cancellata disegnata tra il 1874 e il 1876 dall'architetto Sebastiano Russo Grassi ed eseguita da Rosario Amato e da Angelo Paradiso. Nell'angolo sud-est della Villa si erge il "Cine-teatro Eden", padiglione in stile moresco costruito nel 1901, destinato prima a "Cafà© chantant" e poi a teatro e cinematografo."

Spazio per le note

Definizione : Giardino

Tipologia : informale

Strutture architettoniche : Aiuole, Belvedere, Busto, Cancellata, Gruppo scultoreo, Padiglione, Vasca.

Note : Cedro del Libano, Cipresso, Eucalipto, Falso pepe (Schinus molle), Grevillea robusta, Leccio, Palma da datteri (Phoenix dactylifera), Palma del Senegal (Phoenix reclinata), Palma nana (Chamaerops humilis), Pittosforo.

Misura : ca. 14.000mq

Bibliografia

Lorefice S., Maugeri, G., Il parco pubblico Vittorio Emanuele III della città di Acireale, in Parchi e Giardini Storici, Parchi Letterari. Conoscenza, tutela e valorizzazione, Salerno, 1993, vol. II, pp. 177-184, Percolla V., Cancellata 1876-1877. Acireale, Villa Vittorio Emanuele III, scheda, in Campo, G. (a cura), Il volontariato d'arte. Sei lustri di restauri del Rotary Club di Sicilia e Malta, Palermo, 2003, pp. 140-141.